L'alcol è di vasto abuso nelle società occidentali. In Italia si contano 50.000 nuovi alcolisti l'anno e 40.000 decessi l'anno alcol-correlati, mentre negli USA l'abuso interessa 14 milioni di persone.
Studi epidemiologici hanno mostrato che l'assunzione di moderate quantità di alcol (20-30 g al giorno) esercita un effetto cardioprotettivo, riducendo il rischio di mortalità per coronaropatie. L'alcool infatti aumenta i livelli del colesterolo HDL (buono), inoltre i flavonoidi contenuti nel vino rosso potrebbero proteggere le LDL (colesterolo cattivo) da processi ossidativi implicati nell'aterogenesi. Tutti questi effetti positivi possono però essere soppiantati da problemi cardiovascolari quali aritmie, cardiomiopatia, ipertensione ed emorragie celebrali in caso di assunzione giornaliera di più elevati quantitativi di etanolo. Oltre ai problemi cardiovascolari, le conseguenze di un'assunzione eccessiva di alcol sono variazioni del quadro ormonale. L'etanolo, infatti, riduce la liberazione dell'ADH (ormone antidiuretico) stimolando la diuresi, mentre agendo sulle cellule di Leydig può abbassare la quantità di testosterone prodotto e provocare atrofia testicolare nei maschi. Nell'intestino l'alcol stimola la secrezione acida gastrica stimolando i nervi sensori della mucosa orale e gastrica e aumentando la liberazione di istamina.
Figura unità alcolica: Non bisogna superare 2 unità alcoliche al giorno [1]
L'alcool è un depressore del sistema nervoso centrale, già a dosi moderate ha effetto ansiolitico, riduce il dolore (deprime i riflessi nocicettivi) e riduce la coordinazione motoria. L'etanolo inibisce i sistemi di controllo e per questo è in grado di esercitare effetto euforizzante e di stimolazione comportamentale (aumento libido, loquacità, espansività). Con l'aumento delle dosi assunte la depressione del sistema nervoso centrale provoca coma e persino morte per depressione respiratoria (inibizione del centro del respiro).
L'effetto inibitorio viene esercitato dall'alcol grazie alla stimolazione delle vie del GABA e della glicina, mentre gli effetti gratificanti vengono mediati dall'aumento della sintesi di peptidi oppioidi e dalla stimolazione del sistema dopaminergico mesolimbico.
L'alcol, assunto per via orale, viene velocemente assorbito e si ripartisce preferenzialmente nel sistema nervoso centrale. Più del 90% viene metabolizzato ad acetaldeide dall'alcol-deidrogenasi. L'acetaldeide viene poi ossidata dall'acetaldeide deidrogenasi. In piccola percentuale l'etanolo viene eliminato per via respiratoria e nelle urine. L'eliminazione dell'alcol è inizialmente di primo ordine (la velocità di eliminazione dipende dalla quantità), ma dopo assunzioni abbondanti diventa di ordine 0 (velocità di eliminazione fissa, non dipende da quantità), in questo caso è possibile eliminarne solo piccole quantità.
Figura alcol in circolo sanguigno: assunzione di due lattine di birra ad alta gradazione da parte di un soggetto di 70 kg. Sull'asse delle ordinate i valori si intendono nell'unità grammi/litro. [2]
Il consumo continuativo di forti dosi di alcol può provocare dipendenza e sindrome di astinenza alla sospensione del suo utilizzo. La sindrome di astinenza si manifesta con tremori, tachicardia, sudorazione, ipertensione, nausea, irritabilità e bramosia di bere alcolici. Possono manifestarsi anche disturbi percettivi come allucinazioni. Dopo 4 giorni di astinenza può manifestarsi il delirium tremens, la sindrome più grave, caratterizzato da ipertermia, grave agitazione, allucinazioni. Questa sindrome non è frequente, ma può comparire in caso di malnutrizione, squilibrio elettrolitico e traumi.
Coloro che hanno sperimentato una sbronza nella loro vita sapranno i segni e i sintomi classici della intossicazione acuta. I segni variano da persona a persona, alcuni sperimentano solo incoordinazione motoria e sonnolenza, altri diventano eccitati e loquaci. Nelle intossicazioni più gravi possono sopraggiungere sedazione profonda, coma e persino morte per depressione respiratoria. L'intossicazione acuta può avere conseguenze gravi in termini di vite umane in quanto può essere causa di comportamenti violenti e incidenti stradali. L'intossicazione acuta grave viene trattata con intubazione e ventilazione meccanica, lavanda gastrica ed emodialisi.
Più gravi dell'intossicazione acuta sono le conseguenze dell'intossicazione cronica da alcol. Le complicanze a cui le persone dipendenti vanno incontro sono cirrosi epatica, ipertensione portale, varici esofagee, gastrite atrofica, ulcere gastroduodenali, miopatia, rabdomiolisi, cardiomiopatia, anemia, malnutrizione, impotenza nell'uomo, oltre all'aumento dell'incidenza di vari tipi di tumori. Possono poi insorgere problemi a livello del sistema nervoso centrale come sindrome di Wernicke e sindrome di Korsakoff, oltre all'aumento di incidenza di depressione. Per trattare l'alcolismo vengono usati farmaci che riducono i sintomi dell'astinenza o che scoraggiano l'utilizzo di alcol facendo insorgere sintomi spiacevoli nel caso in cui il paziente assumi bevande alcoliche. Le benzodiazepine sono considerate i farmaci di scelta per efficacia e sicurezza, vengono usate quelle a lunga o media durata d'azione (diazepam, lorazepam). Vengono poi utilizzati anche farmaci anticonvulsivanti come gabapentin e carbamazepina. Occorre valutare il paziente anche per il suo stato di idratazione e nutrizione e vengono raccomandati la somministrazione di fluidi, elettroliti e la terapia di supporto con vitamine B. L'astinenza dall'alcol è l'obiettivo a lungo termine e richiede approcci cognitivo-comportamentali e ausilio di farmaci. Tra questi è disponibile il Disulfiram, usato per scoraggiare l'assunzione di alcol. Esso inibisce l'aldeide deidrogenasi favorendo l'accumulo nel sangue di acetaldeide, molecola responsabile delle sensazioni di nausea, vomito e vampate di calore. Anche l'antagonista oppioide Naltrexone viene utilizzato poiché in grado di bloccare le proprietà gratificanti e di rinforzo dell'alcol. Altro farmaco utilizzato è l'Acamprosato, che si è dimostrato utile nel mantenere l'astinenza in soggetti con storia pregressa di dipendenza alcolica. In italia è stato autorizzato anche il gamma-idrossibutirrato (GHB), che si è dimostrato però avere un forte potenziale d'abuso.
Bisogna ricordare inoltre che l'utilizzo dell'alcol quando si guida può comportare grossi rischi sia per l'utilizzatore che per gli altri guidatori. La legge stabilisce chiaramente i limiti del tasso alcolemico che non bisogna superare quando si è alla guida. In seguito vengono riportate le pene applicate per fascia alcolemica. Bisogna ricordare che per i neopatentati (patente da meno di 3 anni) il limite alcolemico è fissato a 0 g/l.
La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite costituisce un reato, punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente, con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada:
Guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l
- ammenda da 500 a 2000 euro,
- sospensione patente da 3 a 6 mesi.
Guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l
- ammenda da 800 a 3200 euro,
- arresto fino a 6 mesi,
- sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno.
Guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l
- ammenda da 1500 a 6000 euro,
- arresto da 6 mesi ad un anno,
- sospensione patente da 1 a 2 anni,
- sequestro preventivo del veicolo,
- confisca del veicolo (salvo che appartenga a persona estranea al reato).
La patente di guida è sempre revocata quando:
- il reato è stato commesso da conducente di autobus o di veicolo destinato al trasporto merci (con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 t),
- in caso di recidiva biennale (cioè se la stessa persona compie più violazioni nel corso di un biennio).
La revoca della patente viene inoltre disposta quando il conducente, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'influenza di droghe, ha provocato un incidente.
Le pene previste dall'articolo 186 comma 2 e 186 bis comma 3 del Codice della Strada sono raddoppiate se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale (in questo caso è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che appartenga a persona estranea all'illecito).
Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico:
L'accertamento alcolimetrico è eseguito attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcool contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte, effettuando due misurazioni successive a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.
Il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico è reato ed è punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente di guida, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l [3].
Bibliografia:
1: https://www.unavitasumisura.it/vino-rosso-quanti-bicchieri-proteggono-il-cuore/
2: http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale/alcool-e-guida/cosa-ce-da-sapere.html
3: http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale/alcool-e-guida/cosa-dice-la-legge.html
4: Rossi F, Cuomo V, Riccardi C. Farmacologia- Principi di base e applicazioni terapeutiche.
Seconda edizione. Torino. Edizioni Minerva Medica; 2013: 1000-1003
Avvertenza: Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.
Studi epidemiologici hanno mostrato che l'assunzione di moderate quantità di alcol (20-30 g al giorno) esercita un effetto cardioprotettivo, riducendo il rischio di mortalità per coronaropatie. L'alcool infatti aumenta i livelli del colesterolo HDL (buono), inoltre i flavonoidi contenuti nel vino rosso potrebbero proteggere le LDL (colesterolo cattivo) da processi ossidativi implicati nell'aterogenesi. Tutti questi effetti positivi possono però essere soppiantati da problemi cardiovascolari quali aritmie, cardiomiopatia, ipertensione ed emorragie celebrali in caso di assunzione giornaliera di più elevati quantitativi di etanolo. Oltre ai problemi cardiovascolari, le conseguenze di un'assunzione eccessiva di alcol sono variazioni del quadro ormonale. L'etanolo, infatti, riduce la liberazione dell'ADH (ormone antidiuretico) stimolando la diuresi, mentre agendo sulle cellule di Leydig può abbassare la quantità di testosterone prodotto e provocare atrofia testicolare nei maschi. Nell'intestino l'alcol stimola la secrezione acida gastrica stimolando i nervi sensori della mucosa orale e gastrica e aumentando la liberazione di istamina.
Figura unità alcolica: Non bisogna superare 2 unità alcoliche al giorno [1]
L'alcool è un depressore del sistema nervoso centrale, già a dosi moderate ha effetto ansiolitico, riduce il dolore (deprime i riflessi nocicettivi) e riduce la coordinazione motoria. L'etanolo inibisce i sistemi di controllo e per questo è in grado di esercitare effetto euforizzante e di stimolazione comportamentale (aumento libido, loquacità, espansività). Con l'aumento delle dosi assunte la depressione del sistema nervoso centrale provoca coma e persino morte per depressione respiratoria (inibizione del centro del respiro).
L'effetto inibitorio viene esercitato dall'alcol grazie alla stimolazione delle vie del GABA e della glicina, mentre gli effetti gratificanti vengono mediati dall'aumento della sintesi di peptidi oppioidi e dalla stimolazione del sistema dopaminergico mesolimbico.
L'alcol, assunto per via orale, viene velocemente assorbito e si ripartisce preferenzialmente nel sistema nervoso centrale. Più del 90% viene metabolizzato ad acetaldeide dall'alcol-deidrogenasi. L'acetaldeide viene poi ossidata dall'acetaldeide deidrogenasi. In piccola percentuale l'etanolo viene eliminato per via respiratoria e nelle urine. L'eliminazione dell'alcol è inizialmente di primo ordine (la velocità di eliminazione dipende dalla quantità), ma dopo assunzioni abbondanti diventa di ordine 0 (velocità di eliminazione fissa, non dipende da quantità), in questo caso è possibile eliminarne solo piccole quantità.
Figura alcol in circolo sanguigno: assunzione di due lattine di birra ad alta gradazione da parte di un soggetto di 70 kg. Sull'asse delle ordinate i valori si intendono nell'unità grammi/litro. [2]
Il consumo continuativo di forti dosi di alcol può provocare dipendenza e sindrome di astinenza alla sospensione del suo utilizzo. La sindrome di astinenza si manifesta con tremori, tachicardia, sudorazione, ipertensione, nausea, irritabilità e bramosia di bere alcolici. Possono manifestarsi anche disturbi percettivi come allucinazioni. Dopo 4 giorni di astinenza può manifestarsi il delirium tremens, la sindrome più grave, caratterizzato da ipertermia, grave agitazione, allucinazioni. Questa sindrome non è frequente, ma può comparire in caso di malnutrizione, squilibrio elettrolitico e traumi.
Coloro che hanno sperimentato una sbronza nella loro vita sapranno i segni e i sintomi classici della intossicazione acuta. I segni variano da persona a persona, alcuni sperimentano solo incoordinazione motoria e sonnolenza, altri diventano eccitati e loquaci. Nelle intossicazioni più gravi possono sopraggiungere sedazione profonda, coma e persino morte per depressione respiratoria. L'intossicazione acuta può avere conseguenze gravi in termini di vite umane in quanto può essere causa di comportamenti violenti e incidenti stradali. L'intossicazione acuta grave viene trattata con intubazione e ventilazione meccanica, lavanda gastrica ed emodialisi.
Più gravi dell'intossicazione acuta sono le conseguenze dell'intossicazione cronica da alcol. Le complicanze a cui le persone dipendenti vanno incontro sono cirrosi epatica, ipertensione portale, varici esofagee, gastrite atrofica, ulcere gastroduodenali, miopatia, rabdomiolisi, cardiomiopatia, anemia, malnutrizione, impotenza nell'uomo, oltre all'aumento dell'incidenza di vari tipi di tumori. Possono poi insorgere problemi a livello del sistema nervoso centrale come sindrome di Wernicke e sindrome di Korsakoff, oltre all'aumento di incidenza di depressione. Per trattare l'alcolismo vengono usati farmaci che riducono i sintomi dell'astinenza o che scoraggiano l'utilizzo di alcol facendo insorgere sintomi spiacevoli nel caso in cui il paziente assumi bevande alcoliche. Le benzodiazepine sono considerate i farmaci di scelta per efficacia e sicurezza, vengono usate quelle a lunga o media durata d'azione (diazepam, lorazepam). Vengono poi utilizzati anche farmaci anticonvulsivanti come gabapentin e carbamazepina. Occorre valutare il paziente anche per il suo stato di idratazione e nutrizione e vengono raccomandati la somministrazione di fluidi, elettroliti e la terapia di supporto con vitamine B. L'astinenza dall'alcol è l'obiettivo a lungo termine e richiede approcci cognitivo-comportamentali e ausilio di farmaci. Tra questi è disponibile il Disulfiram, usato per scoraggiare l'assunzione di alcol. Esso inibisce l'aldeide deidrogenasi favorendo l'accumulo nel sangue di acetaldeide, molecola responsabile delle sensazioni di nausea, vomito e vampate di calore. Anche l'antagonista oppioide Naltrexone viene utilizzato poiché in grado di bloccare le proprietà gratificanti e di rinforzo dell'alcol. Altro farmaco utilizzato è l'Acamprosato, che si è dimostrato utile nel mantenere l'astinenza in soggetti con storia pregressa di dipendenza alcolica. In italia è stato autorizzato anche il gamma-idrossibutirrato (GHB), che si è dimostrato però avere un forte potenziale d'abuso.
Bisogna ricordare inoltre che l'utilizzo dell'alcol quando si guida può comportare grossi rischi sia per l'utilizzatore che per gli altri guidatori. La legge stabilisce chiaramente i limiti del tasso alcolemico che non bisogna superare quando si è alla guida. In seguito vengono riportate le pene applicate per fascia alcolemica. Bisogna ricordare che per i neopatentati (patente da meno di 3 anni) il limite alcolemico è fissato a 0 g/l.
La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite costituisce un reato, punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente, con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada:
Guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l
- ammenda da 500 a 2000 euro,
- sospensione patente da 3 a 6 mesi.
Guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l
- ammenda da 800 a 3200 euro,
- arresto fino a 6 mesi,
- sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno.
Guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l
- ammenda da 1500 a 6000 euro,
- arresto da 6 mesi ad un anno,
- sospensione patente da 1 a 2 anni,
- sequestro preventivo del veicolo,
- confisca del veicolo (salvo che appartenga a persona estranea al reato).
La patente di guida è sempre revocata quando:
- il reato è stato commesso da conducente di autobus o di veicolo destinato al trasporto merci (con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 t),
- in caso di recidiva biennale (cioè se la stessa persona compie più violazioni nel corso di un biennio).
La revoca della patente viene inoltre disposta quando il conducente, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l'influenza di droghe, ha provocato un incidente.
Le pene previste dall'articolo 186 comma 2 e 186 bis comma 3 del Codice della Strada sono raddoppiate se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale (in questo caso è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che appartenga a persona estranea all'illecito).
Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico:
L'accertamento alcolimetrico è eseguito attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcool contenuta nell'aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte, effettuando due misurazioni successive a distanza di 5 minuti l'una dall'altra.
Il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico è reato ed è punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente di guida, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l [3].
Bibliografia:
1: https://www.unavitasumisura.it/vino-rosso-quanti-bicchieri-proteggono-il-cuore/
2: http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale/alcool-e-guida/cosa-ce-da-sapere.html
3: http://www.aci.it/laci/sicurezza-stradale/alcool-e-guida/cosa-dice-la-legge.html
4: Rossi F, Cuomo V, Riccardi C. Farmacologia- Principi di base e applicazioni terapeutiche.
Seconda edizione. Torino. Edizioni Minerva Medica; 2013: 1000-1003
Avvertenza: Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.



Commenti
Posta un commento